Esame microscopico della penna

 

Per meglio giudicare lo stato di conservazione di una penna alle volte può essere utile un microscopio digitale.


Spesso ad occhio nudo non è possibile stabilire la differenza tra un graffio o una rottura, magari già riparata altrove con componenti non compatibili.   Attraverso l’uso del  microscopio, invece, questa differenza diventa palese rendendo oltretutto chiaro il grado di ossidazione delle parti metalliche come verette e fermagli ed eventuali fratture o cristllizzazioni delle resine.

Esempio di cristallizzazione su celluloide   vista attraverso il microscopio.

Nei seguenti due casi il microscopio ha permesso di individuare un principio di cristallizzazione e una rottura sul serbatoio altrimenti invisibili ad occhio nudo. In questo modo l’iter di restauro e soprattutto lil disassemblaggio della penna segue tecniche particolari per ridurre al minimo i rischi di rottura.

Vista del dettaglio dell’ossidazione di una veretta ad alto ingrandimento

Stesso dettaglio dell’ossidazione vista con il microsopio

Principio di cristallizzazione

Rottura sul serbatoio